L'Italia è pronta a differenziare i rifiuti urbani Covid

L'audizione di Utilitalia in Commissione Ecomafie di ieri ha chiarito un aspetto fondamentale: le aziende che si occupano del trattamento di rifiuti urbani differenziati sono preparate e pronte ad affrontare anche il rischio biologico derivante dai rifiuti urbani provenienti dalle abitazioni dei soggetti positivi al Coronavirus e sottoposte alla misura della quarantena, e lo avrebbero potuto fare sin dall'inizio dell'emergenza. 

Le raccolte differenziate possono andare avanti anche in questi casi, rimanendo perfettamente in linea con la gerarchia quadro dei rifiuti. 

In Italia invece...
Purtroppo dopo il parere dell'ISS, riprese anche da Ispra, sappiamo bene che sono state emanate disposizioni differenti: di conferirli nell'indifferenziato e all'incenerimento, se non in discarica.

La posizione del gruppo M5S in Ecomafie
Riteniamo che questa, oltre a essere una gestione dannosa a livello ambientale, costituisce anche una recessione del trattamento dei rifiuti e quindi in contrasto con l'economia circolare.

No a nuovi inceneritori!
Nelle scorse audizioni è già emerso come l'emergenza Covid non giustifichi la costruzione di nuovi inceneritori in quanto i quantitativi di rifiuti urbani prodotti sono considerevolmente diminuiti di ben mezzo milione di tonnellate in un paio di mesi, e quindi l'ennesimo appello di chi vorrebbe nuovi inceneritori si rivela ancora una volta infondato.

L'incenerimento incrementa l'export di rifiuti
Dall'audizione di oggi abbiamo appreso, inoltre, che i cicli che portano ad incenerimento incrementano il traffico di rifiuti verso l'estero. Il 45% di questi è costituito dai CSS, prodotti proprio allo scopo di bruciare rifiuti; altri ancora sono rappresentati dalle ceneri degli stessi inceneritori. 

Quello che possiamo fare...
Occorre accelerare su una diversa gestione del rifiuto urbano Covid, promuovendo una gestione che abbia un impatto sostenibile sia a livello ambientale che economico, partendo proprio dalla tutela e dalla promozione della raccolta differenziata!

 

LEGGI L'ARTICOLO

Tempo di lettura: 3'

Pubblicato il: 20/05/2020 - 10:18:5


TORNA ALLA HOME
Giovanni Vianello

A Taranto come a Genova e Trieste: accordo di programma

Le problematiche dell’ex Ilva di Taranto vanno ben oltre...

Leggi di più

Giovanni Vianello

11/05/22 - Il Gasdotto EastMed è inutile dal punto di vista economico, tecnico, geopolitico ed energetico.

Il Gasdotto EastMed è inutile dal punto di vista economico, tecnico, geopolitico ed energetico.

Leggi di più

Giovanni Vianello

07/04/22 - Incentivi auto un passo indietro

Il premier Mario Draghi ha firmato il Dpcm che ridisegna e finanzia in maniera strutturale l’incentivo per l’acquisto di veicoli, auto e moto, elettrici, ibridi e a basse emissioni. Ma lo fa malissimo! Un evidente passo indietro che bloccherà il settore elet...

Leggi di più

Giovanni Vianello

Superbonus, nel 2020 +147 aziende edili in provincia di Taranto

Al temine di un 2020 durissimo il settore delle costruzioni, grazie al Superbonus 110%, mostra la sua efficacia con un saldo positivo tra le imprese cessate e le nuove nate

Leggi di più

Giovanni Vianello

Con il fattore di pressione buone notizie anche per la Puglia!

Finalmente il governo elaborerà un nuovo strumento atto a contenere il conferimento di rifiuti in discarica. Il cosiddetto 'fattore di pressione', la cui osservanza da parte delle regioni potrebbe portare grosse novità anche in Puglia e in parti...

Leggi di più

Giovanni Vianello

L’emendamento soppressivo dell’immunità penale è frutto di un lavoro corale!

Un lavoro di squadra! 

Leggi di più

Giovanni Vianello

Discarica Vergine di Lizzano, inevasa da Regione la mia richiesta di chiarezza

Circa due settimane fa ho richiesto al Dipartimento regionale guidato dall'ingegner Valenzano di poter accedere agli atti riguardanti un incontro avvenuto a fine agosto sulla discarica Vergine di Lizzano

Leggi di più

Giovanni Vianello

Fare chiarezza sulla bonifica dell'area Micorosa nel Sin di Brindisi

Ho presentato una interrogazione al ministero dell'Ambiente

Leggi di più