In provincia di Taranto 5531 contratti per percettori occupabili di RdC

In provincia di Taranto il numero di beneficiari che sono riusciti a sottoscrivere almeno un contratto di lavoro sono 5531 persone su un totale di 16.055 beneficiari occupabili: si tratta del 34% del totale. È il segno che il Reddito di Cittadinanza sta sostenendo e riattivando un numero crescente di persone in difficoltà anche nel territorio di Taranto, e inoltre come è rilevato nell'ultimo rapporto Svimez la misura del RdC ha evitato incontrollabili tensioni sociali durante il lockdown.

Infatti, in particolare nel corso di questa pandemia il Reddito di Cittadinanza continua a essere un concreto e ulteriore strumento sociale di sostegno al reddito che detiene un ruolo e un’importanza fondamentali, in quanto offre un salvagente contro la povertà in ogni regione italiana, stimolando altresì decine di migliaia di persone nella ricerca di una nuova occupazione.

Vista l’enorme importanza del RdC, nella legge di Bilancio che presto ci appresteremo a discutere in Parlamento è già pronto il rifinanziamento della misura con 4 miliardi di euro a disposizione, il nostro impegno immediatamente successivo sarà quello di renderlo ancora più efficace e inclusivo, accelerando principalmente e in maniera prioritaria sul fronte delle politiche attive, per le quali sono già previsti importanti investimenti per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori, grazie alle nuove risorse che si aggiungono al Fondo Nuove Competenze voluto dal Ministero del Lavoro.

LEGGI L'ARTICOLO

Tempo di lettura: 2'

Pubblicato il: 26/11/2020 - 13:26:1


TORNA ALLA HOME
Giovanni Vianello

30/04/22 - Eni guadagna, Paese soffre. Tassare extra-profitti

Mentre l'economia italiana vira in senso negativo, Eni fa registrare un utile netto del primo trimestre 2022 di 3,27 miliardi di euro, a fronte dei 270 milioni del primo trimestre 2021, con un utile operativo adjusted addirittura quadruplicato. Questo perché i prezz...

Leggi di più

Giovanni Vianello

04/04/22 - Questa guerra va fermata subito ma non la fermi con l'invio di armi!

Inviare le armi in Ucraina non ha salvato vite umane e inevitabilmente genererà altre vittime, soprattutto tra i civili. Mi ritrovo perfettamente in linea con le parole di EMERGENCY che puntano al vero problema: questa guerra va fermata subito e non la fermi con altre a...

Leggi di più

Giovanni Vianello

Rassegna Stampa - Su mozione nucleare e gas

Rassegna stampa - Il Fatto Quotidiano sulla mozione presentata ieri su nucleare e gas.

Leggi di più

Giovanni Vianello

11/05/22 - TRASPARENZA sito VIA VAS del MITE: ripristinato dopo interrogazione, ma “Osservatorio ILVA” ancora off line

La settimana scorsa ho depositato un'interrogazione parlamentare (https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/08044&ramo=CAMERA&leg=18) sull’impossibilità da circa 1 mese di verificare i dati del portale del MITE dove sono presenti i progetti sottop...

Leggi di più

Giovanni Vianello

10/02/22 - ILVA Milleproroghe - in diretta dalla Commissione: emendamento soppressivo ACCANTONATO!

L’emendamento soppressivo che abbiamo presentato è stato ACCANTONATO dai relatori (del M5S e della Lega) e il governo è della stessa opinione dei relatori.

Leggi di più

Giovanni Vianello

27/03/22 - Buona la prima e grazie a tutti! #licenziamoDraghi

Grazie a tutte e tutti, non male per averla organizzata in un paio di settimane! L’unica nota sgradita è la narrazione di alcuni pseudo-giornalisti che oggi scrivono su Repubblica, Corriere della Sera, Affari Italiani, Huffington Post, il Giornale, il Secolo d...

Leggi di più

Giovanni Vianello

Su dissesto idrogeologico uscire dalla logica dell'emergenza

Serve pianificazione e programmazione sotto un'unica regia politica. Grazie al provvedimento sul riordino dei Ministeri tutto questo sarò possibile perchè l'Ambiente riacquisisce la sua competenza originaria. Oggi a Ginosa dopo cinque anni dalla tremenda ...

Leggi di più

Giovanni Vianello

Fare chiarezza sulla bonifica dell'area Micorosa nel Sin di Brindisi

Ho presentato una interrogazione al ministero dell'Ambiente

Leggi di più