In tempi record il gruppo M5S Ambiente della Camera dei Deputati si è messo a lavoro per ricostituire anche in questa nuova legislatura la Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.
La proposta di legge con oggi ha terminato il suo iter in commissione Ambiente della Camera e già dalla settimana prossima verrà discussa dall’Aula di Montecitorio. Si tratta di un importantissimo strumento per combattere le ecomafie, anche perchè essendo una Commissione d’inchiesta possiede uguali poteri e limitazioni dell’autorità giudiziaria quando procede con le indagini!
ll lavoro svolto da questa Bicamerale ha un riconoscimento ventennale, è infatti attiva dalla fine degli anni Novanta, e in questi anni ha tenuto alta l’attenzione non solo sulle criticità relative alla gestione dei rifiuti ma anche sulla situazione delle numerose aree compromesse a livello ambientale, proprio a causa di contaminazioni prodotte da attività industriali oppure di disastri ambientali perpetrati da organizzazioni criminali.
Proprio in questo senso, il lavoro della Commissione di inchiesta sulle cosiddette ‘Ecomafie’ ha avuto e a avrà l’obiettivo di costituire, d’intesa con le procure della Repubblica italiane, un efficiente sistema di contrasto alle illecite attività di associazioni criminali che operano nel settore ambientale. Si pensi ad esempio ai traffici transfrontalieri di rifiuti, che possono continuare a essere sgominati dalla Commissione grazie al lavoro sinergico, anche a livello internazionale, per il contrasto dell’illegalità.
Nel dettaglio le attribuzioni della Commissione di inchiesta riguarderanno:
- i reati connessi al ciclo dei rifiuti e i soggetti coinvolti, in particolare se legati alla criminalità organizzata;
- la correlazione tra i reati connessi al ciclo dei rifiuti e altre attivitá economiche, per esempio il traffico di rifiuti nazionale e internazionale;
- gli illeciti che fanno riferimento al traffico transfrontaliero, tipo l’esportazione via mare di rifiuti pericolosi o l’importazione di beni prodotti attraverso riciclo illegale;
- gli eventuali reati che funzionari e soggetti sia pubblici che privati possono commettere sulla gestione e smaltimento di rifiuti;
- gli illeciti legati a siti inquinati, bonifiche e gestione di rifiuti radioattivi, oppure relativi alla gestione degli impianti di depurazione delle acque, dello smaltimento dei fanghi e dei reflui;
- infine la messa in atto delle leggi in materia di gestione dei rifiuti pericolosi.
Il reggente del M5S dovrebbe dimettersi
Leggi di più
Il Pd non si smentisce nemmeno sul dl Crescita, un esempio della loro inefficacia dal punto di vista ambientale è la presentazione dell’emendamento a prima firma Boccia che propone la decarbonizzazione entro il 2040
Leggi di più
Continua anche nelle province di Bari, Brindisi e Taranto la performance positiva delle misure introdotte dal M5S per contrastare la povertà
Leggi di più
Premiare chi bonifica i tetti dall'asbesto è un deterrente con doppio valore: si allontana la fibra killer e passando al fotovoltaico si favorisce la produzione di energia pulita
Leggi di più
Giorni produttivi a Montecitorio, una proposta di legge e due decreti approvati per ristabilire gustizia, verità, equità e qualità della vita
Leggi di più
Questa mattina, nell'Aula della Camera, ho discusso una interpellanza urgente per chiedere al ministero della Salute che fine abbiano fatto i 70 milioni di euro stanziati dal dicastero e affidati alla Regione Puglia per potenziare l'offerta sanitaria a Taranto
Leggi di più
Alle 2:40 di notte, il nostro emendamento soppressivo dell’art.21 è stato approvato contro la volontà del Governo e della relatrice della Lega Nord.
Leggi di più
Vi racconto la visita al porto di Taranto, accolto dall'AdSP Sergio Prete
Leggi di più