Ho votato orgogliosamente NO alla fiducia al Governo Draghi!
Un Governo che propone rigassificatori senza tutele ambientali e per la salute della popolazione, che agevola una pessima gestione dei rifiuti nella Capitale, che agevola centrali a carbone e raffinerie, che continua a dare miliardi alle multinazionali delle fonti fossili mentre affossa la riqualificazione energetica portando al lastrico più di 35 mila imprese italiane e condannando i cittadini ad essere schiavi delle fonti fossili per altri 20 anni. Un governo che peggio di così mai nessuno ha fatto. Nessuna fiducia a chi sta distruggendo il Paese. La Resistenza continua!
Straordinaria manifestazione a Piombino contro l’arroganza di Draghi e Cingolani che vogliono legarci per altri 20 anni alle fonti fossili imponendo un Rigassificatore galleggiante senza Valutazione Impatto Ambientale (subordinata al parere dell’Europa) e garantend...
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Conferenza stampa con gli imprenditori di Class Action Italia, piccole imprese dell’edilizia che stanno denunciando in ogni sede i danni che Draghi sta provocando nello smontare il bonus 110%, una misura di #RiqualificazioneEnergetica al quale sono legate più di 3...
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Quando le discariche sono vicine all'esaurimento succede una cosa molto strana: il gestore fallisce o cambia. È il caso della discarica Li Cicci di Manduria o della Vergine a Lizzano
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Mentre continua l’orribile guerra in territorio Ucraino - che ogni giorno sarà sempre più terribile - e giorno dopo giorno si alimenta il conflitto con l’invio da entrambe le parti di armi che ammazzeranno altre persone (civili e militari), gli Stati ...
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Ho presentato una interrogazione al ministero dell'Ambiente
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La Bellanova dovrebbe seguire maggiormente le grandi problematiche legate al settore dell’agricoltura per cui è stata chiamata a fare il Ministro, invece di continuare a fare ‘l’industrialista dalla visione obsoleta, ottocentesca e priva di elementi di...
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Così come ha voluto il Governo, in commissione al Senato è stata approvata nel DL Energia la norma che scippa 150 milioni di euro dalle bonifiche delle aree escluse ex Ilva di Taranto per destinarle alla continuità produttiva dello stabilimento.
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