Cemerad, dopo l'approfondimento in Ecomafie, interrogo il ministero dell'Ambiente

Sui rifiuti radioattivi stiamo conducendo nella bicamerale d’inchiesta sulle Ecomafie un filone apposito e recentemente abbiamo ascoltato anche la Sogin che ci ha riferito, tra le altre cose, in merito al sito Cemerad di Statte. Il sito che originariamente ospitava 16.623 fusti suddivisi in 11.567 di rifiuti potenzialmente radioattivi e 5.056 rifiuti radioattivi, ad oggi, dopo le rimozioni, rimangono ancora 4.995 rifiuti di cui 761 potenzialmente radioattivi e 4.234 radioattivi.

La bonifica del sito che ha subito una forte accelerazione sotto la guida dell’ex Commissario Vera Corbelli, sembrerebbe arenatasi per vari fattori, quali la presenza di colli ammalorati in un numero maggiore rispetto al previsto iniziale, l’esistenza di fusti privi di scheda radiologica, quindi bisognosi di una pre-caratterizzazione, l’aumento dei costi per il trattamento e conferimento dei rifiuti contenuti nei fusti, e infine rallentamenti dovuti alla pandemia da Covid 19.

Al ministero dell’Ambiente, tramite una interrogazione parlamentare, ho chiesto aggiornamenti non solo in merito al completamento della rimozione dei fusti e la conseguente bonifica del sito, ma anche quali siano i tempi per la sottoscrizione da parte del Commissario, nel frattempo cambiato, dell’atto integrativo all’accordo di collaborazione, una nuova formulazione che è stata una conseguenza delle sopraggiunte criticità prima evidenziate.

A giorni, inoltre, incontrerò l’attuale Commissario per le bonifiche, il già Prefetto di Taranto Demetrio Martino, per chiedere anche a lui aggiornamenti in merito alla questione Cemerad, un sito che va definitivamente liberato e bonificato con celerità, a tutela della salute e dell’ambiente circostante.

LEGGI L'ARTICOLO

Tempo di lettura: 2'

Pubblicato il: 15/01/2021 - 11:09:4


TORNA ALLA HOME
Giovanni Vianello

01/01/22 -EX ILVA: DRAGHI E I PARTITI SCIPPANO FONDI ALLE BONIFICHE DI TARANTO, VERGOGNA.

Il Decreto Milleproroghe 2022 si trasforma nel 14° decreto Salva Ilva, Draghi e i partiti rappresentati nel Consiglio dei Ministri (PD, Forza Italia, M5S, IV, Lega, Leu) sottraggono i fondi del Patrimonio Destinato

Leggi di più

Giovanni Vianello

Che fine ha fatto la Tangenziale nord di Taranto?

I giornali oggi riportano un mio commento sull'evaporazione del progetto di completamento della Tangenziale nord di Taranto. Sarebbe meglio dare esecuzione ai progetti tanto decantati!

Leggi di più

Giovanni Vianello

Oloturie a rischio: estendere il divieto di pesca!

Le oloturie sono animali marini a rischio estinzione. Ho presentato una interrogazione parlamentare al ministero delle Politiche agricole  

Leggi di più

Giovanni Vianello

Presentato emendamento al dl Rilancio per portare le colonnine di ricarica elettrica in autostrada

Un emendamento del M5S al dl Rilancio si propone di risolvere uno stallo durato per troppo tempo!

Leggi di più

Giovanni Vianello

13/02/22 - PiTESAI: ripartono le trivelle e gli air gun, brutte notizie per la Puglia, disastro Cingolani

Con l’approvazione del Decreto sul PiTESAI l’Italia fa un disastro e contestualmente un ulteriore passo indietro nella transizione ecologica. Nonostante 4 mesi di ritardo rispetto ai tempi previsti da Cingolani, l’approvazione del PiTESAI non porta con se buo...

Leggi di più

Giovanni Vianello

Discarica Vergine di Lizzano, inevasa da Regione la mia richiesta di chiarezza

Circa due settimane fa ho richiesto al Dipartimento regionale guidato dall'ingegner Valenzano di poter accedere agli atti riguardanti un incontro avvenuto a fine agosto sulla discarica Vergine di Lizzano

Leggi di più

Giovanni Vianello

Discarica di Grottaglie, il ministero dell'Ambiente risponde a una mia interrogazione

Proprio ieri il ministero dell'Ambiente ha risposto nella commissione competente alla Camera a un atto (cofirmato dal collega Cassese) in merito alla discarica di Grottaglie. Siamo in attesa della sentenza del Tar di Lecce

Leggi di più

Giovanni Vianello

25/05/21 - Fiume Lato: dopo 20 anni quali risultati hanno ottenuto Regione ed enti locali?