Accordo Mittal, l'Italia ha perso un'occasione d'oro

L’Italia ha perso un’occasione d’oro, perché avevamo la possibilità di chiedere in giudizio i danni a Mittal e invece abbiamo rinunciato a un sicuro risarcimento. Mittal, scelto dall’ex Ministro Calenda, si è rivelato un pessimo gestore, che non si è limitato a non saper gestire uno stabilimento siderurgico, ma si è anche permesso di minacciare lo Stato italiano, tramite azioni di prepotenza e arroganza. Questi atti dovevano essere severamente sanzionati, Mittal invece ha continuato a lavorare a Taranto mentre le polveri e i veleni si riversavano sulla città e d’altra parte gli operai venivano trattati come una merce e non come delle persone.

Entreremo nel merito dell’accordo quando saranno in nostro possesso le carte, ma già da subito occorre che tutto il territorio si unisca nel chiedere rispetto e che Taranto sia trattata al pari di Genova, come quando nel 1999, con un apposito accordo di programma, si è pianificata la chiusura dell’area a caldo. Non c’è più tempo per sperare in improbabili, e infatti mai realizzate, eco-compatibilità dell’azienda dei veleni: chiediamo a tutte le forze politiche e agli amministratori, a cominciare dai sindaci del territorio, di unirsi nel fronte comune in cui già il sindaco di Taranto e i parlamentari ionici si sono stretti. Accordo di programma per una pianificata chiusura dell’area a caldo e una preventiva Valutazione di impatto sanitario e inoltre fondi e pianificazione certa per la riconversione economica di Taranto.

Non sono richieste campanilistiche ma sono semplicemente il giusto risarcimento per i decenni in cui i tarantini hanno dato tutto per il benessere nazionale. Occorre che per la prima volta nella storia del nostro territorio, le differenze, le divisioni e le critiche vengano messe da parte per un obiettivo condiviso: chiusura delle fonti inquinanti!

[nota congiunta con i parlamentari pugliesi del MoVimento 5 Stelle]

LEGGI L'ARTICOLO

Tempo di lettura: 2'

Pubblicato il: 04/03/2020 - 18:03:1


TORNA ALLA HOME
Giovanni Vianello

Esito dell'interrogazione sulle tempistiche per l'adozione del PiTESAI #NoTriv

Oggi ho presentato un'interrogazione in commissione Ambiente per fare luce su modalità e tempistiche dell'adozione del PiTESAI

Leggi di più

Giovanni Vianello

17/01/22 - Ex Ilva Milleproroghe: Governo smentito dai commissari, presentato emendamento! Conte, Letta e Berlusconi escano allo scoperto

Al Parlamento non resta quindi che prenderne atto dell’insopportabile scippo adoperato dal Governo Draghi verso Taranto e ripristinare i fondi per le bonifiche per le aree escluse

Leggi di più

Giovanni Vianello

Acqua Pubblica, vi spiego il mio emendamento per ripubblicizzare Aquedotto Pugliese

Ho presentato un emendamento al dl Daga sull'acqua pubblica con lo scopo di ripubblicizzare Aquedotto Pugliese

Leggi di più

Giovanni Vianello

Oloturie a rischio: estendere il divieto di pesca!

Le oloturie sono animali marini a rischio estinzione. Ho presentato una interrogazione parlamentare al ministero delle Politiche agricole  

Leggi di più

Giovanni Vianello

Amianto, la fibra killer da debellare

"Una cabina di regia unica su amianto". È questa la proposta del ministro Costa che ieri dalla sua pagina Fb ci ha fatto sapere che il Ministero è concentrato anche sul fronte del superamento della fibra killer che 25 anni fa è stata bandita

Leggi di più

Giovanni Vianello

Stop a deroghe per lo stoccaggio dei rifiuti

Nell’ambito del decreto legge Rilancio, è stato approvato un emendamento a mia prima firma che abroga una proposta di FI, l’art. 113 bis al decreto Cura Italia

Leggi di più

Giovanni Vianello

30/05/22 - Bonifiche Taranto: hanno fatto fallire l’osservatorio Galene e si riparte da zero ma qualcuno sa che nel Mar Piccolo è prevista un'Area Marina Protetta?

E’ previsto per legge che il Mar Piccolo diventi un’Area Marina Protetta dove sarà quindi possibile coniugare la tutela ambientale e le attività di mitilicoltura, eppure durante l’audizione del Prefetto, riconfermato Commissario, è emersa...

Leggi di più

Giovanni Vianello

Nucleare, parte la consultazione pubblica per il deposito nazionale

No in Puglia e Basilicata

Leggi di più