Le audizioni del professor Armaroli, del think tank Ecco e di ENI svolte in Commissione congiunta Attività Produttive ed Esteri sulla possibilità di realizzare il gasdotto Eastmed, hanno sostanzialmente messo in evidenza le numerose criticità che comporterebbe la sua realizzazione. Problemi tecnici dovuti alla lunghezza del gasdotto in mare, alla profondità fino a 3000 metri, alla postura turca che non rende facile aggirare l’ostacolo geopolitico per le acque territoriali dove è previsto il tragitto di EastMed ed infine i costi d’investimento e i tempi di realizzazione ci fanno ben comprendere che questa infrastruttura è superata per transizione ecologica e per gli approvvigionamenti di gas per il fabbisogno italiano.
Noi di Alternativa aggiungiamo che non ha poi senso affrancarsi dalla Russia per motivi etici e stringere accordi con l’Egitto, Paese dove i diritti umani e civili non sono garantiti e che non ha voluto collaborare sul caso Regeni, una macchia indelebile.
In generale per l’Italia non ha senso né l’embargo al gas Russo né le sanzioni alla Russia che stanno provocando un’impennata mai vista dei costi del gas al TTF, facendo pagare a caro prezzo agli europei e agli italiani questa guerra e ritardando la transizione ecologica.
L’impegno a rifinanziare l’integrazione salariale a favore dei lavoratori cassintegrati ILVA in AS è stato accolto dal Governo nell'ambito dell'approvazione degli OdG al dl Milleproroghe
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Non possiamo che condividere la decisione del Ministro Costa che chiede approfondimenti sulla discutibile richiesta di Mittal di proroga di 14 mesi della prescrizione n.6 sulla copertura dei nastri trasportatori dell'ex Ilva.
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Abbiamo votato NO alla fiducia al governo Draghi! L'ultimo decreto per contrastare gli effetti della crisi ucraina contiene norme disastrose, che non rappresentano le volontà dei cittadini italiani.
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Lo Stato obbliga i cittadini a pagare sulle bollette energetiche (sempre più costose) gli alti costi del consumo energetico delle industrie “energivore"
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Contesto nel merito ma non nel metodo l'impugnazione del dl Semplificazioni davanti alla Corte costituzionale da parte di due senatori del Pd e di un deputato di Forza Italia
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