Taranto sotto scacco dell'allarmismo? Vi spiego perché...

Non voglio essere negazionista perché rimango coerente con la posizione di sempre, estremamente critica nei confronti del siderurgico che ad oggi non ha ancora dimostrato di non essere un rischio per la salute. Taranto è la sede del polo siderurgico più mostruoso d’Europa, è una città interessata alla cantieristica navale e alla presenza di altri insediamenti industriali, in testa la raffineria Eni e le discariche. Essi, da anni, rappresentano per il capoluogo ionico fonti inquinanti da tenere sotto controllo e da chiudere progressivamente. I limiti emissivi da non superare sono ben specificati all’interno della normativa nazionale vigente, ASL, ARPA, ISS e ISPRA delineano i bracci tecnici e scientifici per la corretta analisi e interpretazione dei dati.

Al di là di questo campo ci si addentra in un contesto privo di qualsiasi aderenza scientifica, caratterizzato dalla presenza di politici che creano preoccupazione fra le persone e da pseudo ambientalisti fortemente politicizzati e interessati a primeggiare contro la forza politica di turno, i quali proprio per questo fomentano l’allarmismo, confondono la cittadinanza e intercedono nello sviluppo di un’opinione pubblica disinformata e a caccia di scoop inesistenti.

Siamo difronte a un vero e proprio disagio sociale che da troppe settimane tiene sotto scacco la città di Taranto e la sua amministrazione: gli ultimi report di ASL e di ARPA in mio possesso sono chiari ed escludono qualsiasi tipo di situazione d’emergenza, sia dal punto di vista ambientale che sanitario, del resto non si possono chiudere gli occhi davanti a 60 anni di inquinamento selvaggio.

Nello specifico, l’ARPA, analizzando le concentrazioni di microinquinanti organici nelle deposizioni atmosferiche totali per l’area di Taranto e Statte, ci dice che esse ‘complessivamente stanno seguendo un andamento al rialzo per tutte le postazioni, rispetto ai valori minimi per la serie storica registrati negli anni 2014-2017’ e, riferisce l’implicita necessità di inserire altri parametri di valutazione dei dati, come ad esempio l’aspetto meteorologico o le variazioni nel tempo dell'intensità delle attività produttive dell'adiacente area industriale, nonché la movimentazione di materiali in grado di rilasciare microinquinanti organici.

D’altra parte l’ASL, inserendo nella sua analisi numerosi studi di riferimento e per di più la metodologia SENTIERI del’ISS, parla di decremento temporale, sia per quanto riguarda l’ospedalizzazione associata all’inquinamento ambientale sia per ciò che concerne il superamento dei limiti di legge di diossine e PCB negli animali produttori di alimenti per l’uomo, nei mangimi a loro destinati, negli alimenti derivati da essi e dalle aziende zootecniche, di molluschicoltura e di pesca locale.

Altro elemento fondamentale che voglio sottolineare, a suffragio di quanto ho sostenuto sull’inutile allarmismo scatenato a tavolino, l’ASL di Taranto - nella sua relazione in risposta al sindaco di Taranto - scrive chiaramente che esclude di aver affermato - nel corso del consiglio monotematico di qualche giorno fa - che a Taranto ci si ammala di più rispetto al passato. Messaggio che invece è passato, nemmeno troppo in sordina, di bocca in bocca tra i detrattori di sempre. Io dico che ora è tempo di finirla, perchè è impensabile e quantomai inaccettabile continuare con questo terrorismo psicologico che non porterà alla soluzione del problema ma anzi lo complicherà ulteriormente. I punti di riferimento sono, ISS, ISPRA, ARPA e ASL, il resto sono interpretazioni, e peggio ricostruzioni. Il problema dell’inquinamento a Taranto va affrontato con metodo scientifico per cui l’auspicabile revisione dell’AIA per l’ex Ilva si può chiedere solo introducendo una Valutazione del Danno Sanitario preventiva, quindi capace di dirci sin da subito - ben prima dell’eventuale osservanza delle prescrizioni - quale possa essere il rischio sanitario per i cittadini di Taranto a contatto con l’attività di fonti inquinanti, acclarate come tali da tutti, dal sottoscritto in prima istanza!

LEGGI L'ARTICOLO

Tempo di lettura: 4'

Pubblicato il: 13/04/2019 - 16:49:4


TORNA ALLA HOME
Giovanni Vianello

20/05/22 - Intervista a Verità & Affari sull'energia eolica

Qui il testo della mia intervista a Verità & Affari sull'energia eolica che il nostro paese spreca e non riesce a sfruttare!

Leggi di più

Giovanni Vianello

Oltre 147mila beneficiari reddito e pensione cittadinanza in province Taranto, Brindisi e Bari

I dati aggiornati dell'Osservatorio Inps sui beneficiari delle varie misure di sostegno al reddito nelle province di Bari, Brindisi e Taranto

Leggi di più

Giovanni Vianello

AREA MARINA PROTETTA DEL MAR PICCOLO E DELLE ISOLE CHERADI: PRIMO INCONTRO SVOLTO, AVANTI PER L’EFFETTIVA ISTITUZIONE.

Il giorno 3 novembre c’è stato il primo incontro da parte del Comune di Taranto, della Provincia di Taranto e della Regione Puglia e si registrano pareri favorevoli per l’istituzione dell’AMP (Area Marina Protetta) del Mar Piccolo e delle Isole Cheradi...

Leggi di più

Giovanni Vianello

Miei emendamenti approvati al Milleproroghe per operai Ilva e portuali di Taranto!

Via libera delle commissioni Bilancio e Affari costituzuonali ai miei emendamenti collegati al decreto Milleproroghe e proposti a favore degli operai Ilva in Cigs e dei portuali Taranto!

Leggi di più

Giovanni Vianello

Taranto: Mittal, Emiliano, Boccia e Forza Italia

Vi dico la mia riguardo le notizie e dichiarazioni che si sono rincorse in questi giorni su Taranto ed ex Ilva...

Leggi di più

Giovanni Vianello

08/03/22 - Energia, DL Crisi Ucraina: anche senza emergenza energetica le centrali a carbone non avranno limiti di emissioni!

A causa dell’art.5-bis del DL “crisi Ucraina”, il Governo ha stabilito che le centrali a carbone e quelle ad olio combustibile potranno produrre energia in deroga sia alla qualità dei combustibili ma anche in DEROGA ai LIMITI DI INQUINAMENTO in aria de...

Leggi di più

Giovanni Vianello

09/05/22 - Ex-Ilva: Senato approva lo scippo dei soldi delle bonifiche, da PD e M5S solo teatrino da campagna elettorale.

Così come ha voluto il Governo, in commissione al Senato è stata approvata nel DL Energia la norma che scippa 150 milioni di euro dalle bonifiche delle aree escluse ex Ilva di Taranto per destinarle alla continuità produttiva dello stabilimento.

Leggi di più

Giovanni Vianello

14/06/22 - Tassonomia Ue: due commissioni del Parlamento europeo dicono no a gas e nucleare

Le commissioni Economia e Ambiente del Parlamento europeo hanno bocciato la proposta della Commissione europea di includere #gas e #nucleare nella tassonomia verde. Ho sostenuto a più riprese che la scelta del Governo italiano di appoggiare l'inclusione del gas nell...

Leggi di più