Ieri a Palazzo Madama è stata approvata in maniera definitiva la legge Europea!
Un traguardo molto importante anche in materia ambientale, perché all’interno del provvedimento e grazie all’introduzione di un emendamento del Movimento 5 Stelle, abbiamo decretato lo stop definitivo agli incentivi per gli impianti a biomasse, biogas e bioliquidi.
Ma cosa sono questi impianti e chi ha introdotto questi incentivi? Un passo alla volta ma sia chiaro: di sicuro non è stata una idea del M5S che da sempre promuove la cultura dell’economia circolare, secondo cui i rifiuti dovrebbero essere riutilizzati, riciclati e recuperati, ovviamente riducendo a monte la loro produzione.
Rispondo alla prima domanda: quando parliamo di impianti a biomasse, biogas e bioliquidi, intendiamo indicare anche discariche e inceneritori, ossia l’incenerimento dei rifiuti che a sua volta produce altri scarti bisognosi di essere smaltiti - oltre ovviamente alla dannosa diossina. È un vero e proprio circolo vizioso che noi stiamo cercando di combattere a favore di un circolo virtuoso!
Ma veniamo al dunque, questi impianti qui sono in prevalenza discariche e inceneritori perché ci si deve basare sulla definizione comunitaria e nazionale di ‘biomassa’ che include la frazione biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani.
Rispondo alla seconda domanda: gli incentivi tanto cari al Pd e alle lobby del settore rifiuti sono stati introdotti nel corso del governo Renzi e prorogati dal successore. Difatti, la storia è iniziata a dicembre 2015 con la Legge di Stabilità 2016 che, grazie a un emendamento proposto da un parlamentare Pd è finito nei commi 149, 150 e 151 della Manovra 2016.
L’anno dopo sempre dai ranghi Pd, un altro emendamento - questa volta a un decreto legge - aveva proposto la proroga degli incentivi di un ulteriore anno.
Infine, la legge di Bilancio 2018 è intervenuta con un ulteriore estensione temporale delle agevolazioni, questa volta al 31 dicembre 2021.
Altro aspetto da non sottovalutare è che con questa norma abrogativa - approvata nell’ambito complessivo della legge Europea - abbiamo evitato all’Italia di incorrere nell’ennesima procedura d’infrazione da parte dell’Ue, che già nel 2017 sollevò alcune obiezioni, sostenendo sul punto la non conformità con la disciplina sugli aiuti di Stato.
Abbiamo il dettaglio degli impianti che hanno presentato domanda di accesso agli incentivi! Focus sulla situazione pugliese…
Dato che le richieste di accesso all’incentivo dovevano preventivamente passare al vaglio del MiSE, per poi ricevere l’ok della Commissione europea, siamo riusciti a visionare l’elenco completo degli impianti che hanno richiesto le agevolazioni, tra questi figurano due siti a bioliquidi nel Barese, precisamente a Molfetta e Monopoli. Questi due impianti hanno presentato la domanda in base alla riapertura del termine inserita nella Manovra del 2018.
In definitiva, con l’approvazione di questa norma abrogativa abbiamo stoppato anni e anni di vantaggi avallati dal Pd, a scapito dell’ambiente e dei nostri obiettivi per una diversificazione energetica anche nel campo dei rifiuti!
Detto, fatto. Il Governo ha mantenuto la parola sull'emendamento Stop Trivelle, numerose sospensioni per istanze e permessi già rilasciati a favore del territorio pugliese, compreso il suo bellissimo mare!
Leggi di più
Basta chiacchiere e propaganda su bonus 110%, si voti un emendamento per la proroga della misura e la cessione del credito, se non passa anche la maggioranza non voti la fiducia, vediamo chi ci sta!
Il mio intervento alla manifestazione per lo sblocco della cessione dei cre...
Leggi di più
Di Maio ha firmato una circolare che permetterà ai parlamentari di partecipare come uditori ai tavoli di crisi aziendali del Mise. Parlamento ed Esecutivo possono lavorare insieme per migliorare la qualità di vita dei cittadini
Leggi di più
Condividiamo pienamente le richieste della candidata pugliese M5S Laricchia sull’impiego del Recovery Fund per la riconversione economica di Taranto
Leggi di più
Le indiscrezioni relative a un potenziale conflitto di interessi tra l’Avvocatura dello Stato e il colosso Arcelor Mittal ci spingono a intervenire celermente anche con azioni parlamentari
Leggi di più
Il Governo ha anche accolto il mio ordine del giorno collegato alla Manovra con cui si impegna a non rilasciare nuovi permessi per le attività legate agli idrocarburi
Leggi di più
Vedo che non solo l’unico ad affermare che l’infrastrutturazione delle importazioni di gas sono già sufficienti anche in caso venisse a mancare l’apporto del gas Russo.
Nel report annuale che i servizi segreti italiani mandano al Parlamento (nell&rs...
Leggi di più
Garantita stabilità sociale durante pandemia
Leggi di più