Noi di Alternativa siamo stati i primi a denunciare che questo Governo stava favorendo le fonti fossili, ritardando la transizione ecologica, ora anche alcune forze di maggioranza sembra si siano svegliate sulla questione anche se hanno approvato quelle norme e oggi dicono di non essere d’accordo con la proliferazione delle fossili, così come l’Unione europea proprio ieri ha bacchettato l’Italia perché non promuove abbastanza la transizione ecologica. Ben svegliati a tutti!
Sulle rinnovabili vi abbiamo più volte detto che non è la tutela del paesaggio il problema ma lo sono le congestioni di rete e la mancata pianificazione delle aree idonee.
Questo governo è nato dichiarandosi apertamente vocato e votato alla transizione ecologica, in realtà non la sta attuando tant’è vero che sulle bonifiche e sulla gestione e tutela delle aree protette è stato fatto poco o quasi nulla, basta vedere lo scippo dei 150 milioni di euro dalle bonifiche delle aree escluse dell’Ilva.
E che nessuno racconti la favoletta che in Italia si sta lavorando per una riduzione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), perché non la vediamo e al contrario assistiamo ogni giorno ad approvazione di nuovi SAD. Al G7 sull’energia infatti il ministro Cingolani andrà a dire che al Paese e al governo Draghi i SAD piacciono e questa è l’unica politica energetica in atto in Italia, alla faccia della transizione ecologica.
Disco verde del Parlamento all'Esecutivo guidato da Conte con 350 si alla Camera e 171 al Senato. L’impegno del M5S non si è mai arrestato, continua sui territori per #AlziamoLaTesta tour in vista del voto per le Amministrative del prossimo 10 giugno
Leggi di più
Con l’approvazione del Decreto sul PiTESAI l’Italia fa un disastro e contestualmente un ulteriore passo indietro nella transizione ecologica. Nonostante 4 mesi di ritardo rispetto ai tempi previsti da Cingolani, l’approvazione del PiTESAI non porta con se buo...
Leggi di più
Ho presentato formale esposto alle autorità competenti per denunciare il degrado e lo stato di abusivismo della litoranea ionico-salentina, in preda a rifiuti, parcheggi che impattano sull'ambiente e campeggi abusivi
Leggi di più
15 gli interventi di messa in sicurezza nei comuni della provincia di Taranto
Leggi di più
Il Movimento 5 Stelle non ha bloccato i fondi per le periferie. L’emendamento passato al Senato nel cosiddetto decreto “Milleproroghe” non è assolutamente un colpo di mano della maggioranza ma una modifica di buon senso, che rispetta una sent...
Leggi di più
Il giorno 3 novembre c’è stato il primo incontro da parte del Comune di Taranto, della Provincia di Taranto e della Regione Puglia e si registrano pareri favorevoli per l’istituzione dell’AMP (Area Marina Protetta) del Mar Piccolo e delle Isole Cheradi...
Leggi di più
Nessun favore ai giganti delle fossili
Leggi di più
Leggi il mio commento preliminare sui dati pugliesi che riguardano gli illeciti ambientali, numeri tratti dall'ultimo rapporto Ecomafia di Legambiente
Leggi di più