Noi di Alternativa siamo stati i primi a denunciare che questo Governo stava favorendo le fonti fossili, ritardando la transizione ecologica, ora anche alcune forze di maggioranza sembra si siano svegliate sulla questione anche se hanno approvato quelle norme e oggi dicono di non essere d’accordo con la proliferazione delle fossili, così come l’Unione europea proprio ieri ha bacchettato l’Italia perché non promuove abbastanza la transizione ecologica. Ben svegliati a tutti!
Sulle rinnovabili vi abbiamo più volte detto che non è la tutela del paesaggio il problema ma lo sono le congestioni di rete e la mancata pianificazione delle aree idonee.
Questo governo è nato dichiarandosi apertamente vocato e votato alla transizione ecologica, in realtà non la sta attuando tant’è vero che sulle bonifiche e sulla gestione e tutela delle aree protette è stato fatto poco o quasi nulla, basta vedere lo scippo dei 150 milioni di euro dalle bonifiche delle aree escluse dell’Ilva.
E che nessuno racconti la favoletta che in Italia si sta lavorando per una riduzione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD), perché non la vediamo e al contrario assistiamo ogni giorno ad approvazione di nuovi SAD. Al G7 sull’energia infatti il ministro Cingolani andrà a dire che al Paese e al governo Draghi i SAD piacciono e questa è l’unica politica energetica in atto in Italia, alla faccia della transizione ecologica.
Dopo più di dieci giorni di stop, finalmente interrompo il silenzio su Ilva. Ai molteplici attacchi verbali ho deciso di rispondere con l'indifferenza. Per i cittadini che mi hanno chiesto informazioni cerco di fare chiarezza su quello che è successo
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