Apprendiamo dagli organi di stampa che il Governo Draghi, attraverso la bozza del decreto “aiuti” vorrebbe realizzare i nuovi rigassificatori galleggianti senza le procedure di Valutazione d’impatto Ambientale, una follia tra l’altro in contrasto con la recente riforma Costituzionale. Inoltre sarà derogato anche il codice degli appalti il che favorirà gli imprenditori furbetti e le infiltrazioni della criminalità organizzata sempre più interessata alle procedure in deroga. Infine i costi in eccesso dovuti all’attività di rigassificazione verranno scaricati interamente sulle casse Statali. In sintesi la bozza di decreto rivela la vera politica di Draghi contro la tutela ambientale, sottovalutando la criminalità organizzata e spendendo soldi pubblici per garantire i profitti delle multinazionali del fossile. Il silenzio delle forze di maggioranza rivela la perfetta sintonia con l’Esecutivo. L’azione di Draghi e Cingolani ci legherà per altri 20 anni alle fonti fossili, il tutto giustificato dal suicidio economico per l’Italia di sanzionare la Russia.
Il RdC sta sostenendo e riattivando un numero crescente di persone in difficoltà anche nel territorio di Taranto
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Ha ragione Greta, le discussioni sulla tutela dell’ambiente e sulla transizione ecologica si stanno rivelando (per lo meno in Italia) solo un BLA BLA BLA.
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Più di 2000 chilometri quadrati di aree in concessione ai petrolieri sono sono state restituite allo Stato!
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La seconda parte dell'intervista rilasciata all'AdnKronos, nota agenzia di informazione italiana, su Ilva e in merito ai fatti della passata domenica a Taranto
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Credo però che la SS100 vada interamente raddoppiata. Il MiT risponde a una mia interrogazione
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Un lavoro di squadra che impegna il Governo su aspetti imprescindibili per la sicurezza dei cittadini e dei territori
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Rassegna stampa - Il Fatto Quotidiano sulla mozione presentata ieri su nucleare e gas.
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L’emendamento a mia prima firma sul rifinanziamento dell'integrazione salariale a favore dei lavoratori cassintegrati Ilva in AS è stato ignorato dal MEF guidato da Roberto Gualtieri, a farne le spese sono 1800 lavoratori in Cigs tra Genova e Taranto
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