Apprendiamo dagli organi di stampa che il Governo Draghi, attraverso la bozza del decreto “aiuti” vorrebbe realizzare i nuovi rigassificatori galleggianti senza le procedure di Valutazione d’impatto Ambientale, una follia tra l’altro in contrasto con la recente riforma Costituzionale. Inoltre sarà derogato anche il codice degli appalti il che favorirà gli imprenditori furbetti e le infiltrazioni della criminalità organizzata sempre più interessata alle procedure in deroga. Infine i costi in eccesso dovuti all’attività di rigassificazione verranno scaricati interamente sulle casse Statali. In sintesi la bozza di decreto rivela la vera politica di Draghi contro la tutela ambientale, sottovalutando la criminalità organizzata e spendendo soldi pubblici per garantire i profitti delle multinazionali del fossile. Il silenzio delle forze di maggioranza rivela la perfetta sintonia con l’Esecutivo. L’azione di Draghi e Cingolani ci legherà per altri 20 anni alle fonti fossili, il tutto giustificato dal suicidio economico per l’Italia di sanzionare la Russia.
Anche se la strada verso la transizione energetica è ancora lunga
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Dopo l'incendio divampato all'isola di San Domino (Tremiti), ho presentato un ulteriore interrogazione al MATTM sul rogo che ha interessato negli scorsi giorni la riserva di Torre Guaceto, nel Brindisino
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Gli effetti positivi del Reddito di Cittadinanza arrivano soprattutto in Puglia, che si piazza al terzo posto tra le regioni italiane per il maggior numero di occupati grazie alla misura introdotta dal M5S
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Oggi visita agli stabilimenti Leonardo di Taranto e Grottaglie con i colleghi Aresta, Cassese, De Giorgi, Ermellino e Turco
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Qualche giorno fa una nota associazione ambientalista ha diffuso alcuni dati sull'inquinamento a Taranto su cui oggi Arpa è intervenuta, noi andiamo avanti su Valutazione del Danno Sanitario preventiva e per la rimozione dell'immunità penale
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La Camera dei Deputati ha toccato il punto più basso di questa legislatura, la stragrande maggioranza dei Deputati ha votato per l’invio di armi in Ucraina e per togliere i limiti di emissioni alle centrali a carbone con costi scaricati sulle bollette dei cittadin...
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Dopo più di dieci giorni di stop, finalmente interrompo il silenzio su Ilva. Ai molteplici attacchi verbali ho deciso di rispondere con l'indifferenza. Per i cittadini che mi hanno chiesto informazioni cerco di fare chiarezza su quello che è successo
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Dati Ispra allarmanti: nel 2017 quasi 2 milioni di tonnellate di rifiuti smaltiti tra speciali e urbani nella provincia di Taranto. Un numero esorbitante e completamente sbilanciato rispetto al dato pugliese
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