Apprendiamo dagli organi di stampa che il Governo Draghi, attraverso la bozza del decreto “aiuti” vorrebbe realizzare i nuovi rigassificatori galleggianti senza le procedure di Valutazione d’impatto Ambientale, una follia tra l’altro in contrasto con la recente riforma Costituzionale. Inoltre sarà derogato anche il codice degli appalti il che favorirà gli imprenditori furbetti e le infiltrazioni della criminalità organizzata sempre più interessata alle procedure in deroga. Infine i costi in eccesso dovuti all’attività di rigassificazione verranno scaricati interamente sulle casse Statali. In sintesi la bozza di decreto rivela la vera politica di Draghi contro la tutela ambientale, sottovalutando la criminalità organizzata e spendendo soldi pubblici per garantire i profitti delle multinazionali del fossile. Il silenzio delle forze di maggioranza rivela la perfetta sintonia con l’Esecutivo. L’azione di Draghi e Cingolani ci legherà per altri 20 anni alle fonti fossili, il tutto giustificato dal suicidio economico per l’Italia di sanzionare la Russia.
Ho presentato un emendamento al dl Daga sull'acqua pubblica con lo scopo di ripubblicizzare Aquedotto Pugliese
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Noi di Alternativa siamo stati i primi a denunciare che questo Governo stava favorendo le fonti fossili, ritardando la transizione ecologica
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Oggi visita agli stabilimenti Leonardo di Taranto e Grottaglie con i colleghi Aresta, Cassese, De Giorgi, Ermellino e Turco
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E quindi Sergio Mattarella, nonostante non fosse disponibile e lo abbia detto in tutti i modi possibili, sarà confermato Presidente della Repubblica per ko tecnico dei partiti. Ha dovuto assistere alla poco onorevole processione dei leader dei partiti che lo hanno suppl...
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Il Ministro Cingolani ha deciso di non avallare la richiesta di proroga
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Ieri nella commissione Ambiente della Camera dei Deputati, i dati del rapporto Cresme e del servizio Studi di Montecitorio sono risultati fondamentali ai fini della richiesta del MoVimento 5 Stelle di prorogare la misura del superbonus 110%
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La Soprintendente speciale per il Pnrr, durante l'audizione davanti alla Commissione parlamentare per le semplificazioni per gli impianti da fonti rinnovabili, ha confermato quello che sosteniamo da tempo: non è la tutela del paesaggio a bloccare le fonti rinnovabil...
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