Il premier Mario Draghi ha firmato il Dpcm che ridisegna e finanzia in maniera strutturale l’incentivo per l’acquisto di veicoli, auto e moto, elettrici, ibridi e a basse emissioni. Ma lo fa malissimo! Un evidente passo indietro che bloccherà il settore elettrico.
Al Governo dei peggiori non bastava incentivare anche le auto a fonti fossili e ibride ma per disincentivare ulteriormente l’elettrico hanno posto dei vincoli risibili: incentivi di soli 3 mila euro che arrivano a 5 mila euro con rottamazione di un auto termica ma solo per i veicoli che hanno costi inferiori a 35 mila euro, una miseria rispetto ai vecchi incentivi che arrivavano fino a 10 mila euro con rottamazione, un evidente passo indietro nella transizione ecologica.
Faccio anche notare che le auto elettriche saranno beneficiarie di poco più di un 1/3 dell’ammontare complessivo mentre le auto termiche (alimentate da fonti fossili) e le ibride (che sono parzialmente alimentate dai fossili) assieme avranno la maggioranza dei fondi a disposizione.
Il Governo dei peggiori non solo sta ritardando la transizione ecologica ma sta remando addirittura contro. Il Ministro Giorgetti è il primo responsabile di questa visione obsoleta ma anche le altre forze di maggioranza si sono dimostrate ininfluenti se non addirittura complici sui provvedimenti che ritardano la vera transizione ecologica e l’innovazione. Non è un caso che uno dei miei emendamenti al dl bollette, nonché uno degli impegni della mia mozione alla Camera, discussa la settimana scorsa, che chiedevano di incentivare solo auto elettriche, siano stati bocciati dalla maggioranza e dal Governo.
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