01/05/22 - Rigassificatori Puglia, destra a favore, sinistra muta, Alternativa

Il centro destra, cavalcando la paura diffusa sui temi dell’energia dal Governo e dai media nelle ultime settimane, si dichiara a favore dei rigassificatori in Puglia. Il PD e il M5S nonostante nel 2018 abbiano preso la stragrande maggioranza dei voti dei pugliesi, rimangono in silenzio e girano la testa dall’altra parte.

Questa mattina sul Quotidiano Puglia ho appreso le dichiarazioni dei colleghi D’Attis (Forza Italia) e Marti (Lega) che sono stati gli unici oltre me ad esprimersi sul tema. Seppur siano su posizioni diametralmente opposte rispetto le nostre, devo comunque riconoscere che il centro destra si è espresso, a favore, mentre il PD e Il M5S rimangono vergognosamente in silenzio e non intendo sprecare tempo a commentare l’ennesimo tradimento, mi vorrei concentrare sulle fake news diffuse dai colleghi di centro destra e comunicarvi che le loro motivazioni FAVOREVOLI non trovano alcun fondamento. Dicono che tale rigassificatori aiuteranno ad abbassare il costo delle bollette di cittadini e imprese…. In realtà non è vero!

? I RIGASSIFICATORI FARANNO RISPARMIARE SULLA BOLLETTA: FALSO!

I rigassificatori, che siano fissi o galleggianti, sono infrastrutture soggette alla direttiva sul Rischio d’Incidenti Rilevanti e che non sono utili ad ottenere ne l’indipendenza energetica ne e combattere la povertà energetica. Il gas liquefatto deve essere importato da Paesi esteri e ha costi di produzione maggiori del 50%, inoltre i costi del gas pagato dalle bollette dei cittadini non dipendono da valutazioni locali dovute alla presenza dei rigassificatori ma sono indicizzati al prezzo spot di mercato, il TTF alla borsa di Amsterdam, per cui l’affermazione che i rigassificatori combattano la povertà energetica e che abbasseranno il costo delle bollette non corrisponde al vero.

Lo ripeto per l’ennesima volta: La Puglia è la maggior produttrice di rinnovabile d’Italia e non deve invertire la rotta tornando ad essere una regione dipendente dalle fonti fossili tra l’altro da Paesi esteri e dittatoriali. Abbiamo già un’infrastrutturazione sufficiente anche a compensare la mancata erogazione stagionale del gas proveniente dalla Russia, ma non solo perchè nel 2021, dei 3 rigassificatori esistenti in italia, un terzo non è stato riempito, inoltre l’Italia ha esportando gas all’estero, ben 1,5 miliardi di mc.

L’unica motivazione che spinge il Governo ad avere nuove infrastrutture gas, non è per il consumo interno bensì, è quella di far diventare il nostro Paese un “hub del gas” che possa ricevere, stoccare e distribuire in Europa questa fonte fossile 20 volte più climalterante della CO2. Una scelta energetica che sarebbe stata idonea 20 anni fa, ma oggi questa scelta ci farà perdere tempo nella transizione ecologica e cosa ancora più grave condizionerà lo sviluppo industriale rendendolo ancora più vulnerabile alle crisi finanziare sul gas e continuerà a rendere gli italiani schivi dei Paesi esteri e delle multinazionali dei fossili. Inoltre, oltre ai rigassificatori, a Roma si sta discutendo in Commissione attività produttive alla Camera, se riattivare il progetto di un altro gasdotto che porterà gas in Puglia, East Med-Poseidon e per giunta di raddoppiare il TAP.

???? COME POSSONO I CITTADINI E LE IMPRESE RISCONTRARE CHI HA RAGIONE?

Basta vedere quanto sia aumentato il costo delle bollette del gas a carico di cittadini e imprese e quanto invece a tale aumento del costo delle bollette sia aumentato il fatturato dell’ENI che, assieme a SNAM, è l’unica che ha aumentato i profitti non solo nel 2021 ma anche nel primo trimestre del 2022, incassi miliardari……e i cittadini pagano! Vi ricordo che una delle motivazioni che ha giustificato il TAP è quella che “il gasdotto abbasserà il costo delle bollette”… il TAP è entrato in funzione lo scorso anno, le vostre bollette sono aumentate o diminuite?

? LA SOLUZIONE?

Tutto ciò è irrazionale nell’ottica dell’indipendenza energetica che si può ottenere invece puntando su rinnovabili, stoccaggi di energia, adeguamento della rete elettrica per evitare le congestioni che nel 2020 hanno impedito a circa 800GW/h di energia eolica di essere immessi in rete e soprattutto la riqualificazione energetica degli edifici che viene ostacolata dal Governo Draghi e dai partiti di maggioranza smontando il bonus 110%, decisione che ha bloccato 5000 cantieri in Puglia.

Non si perda ulteriore tempo alla corsa dietro le fonti fossili e si punti sulla transizione energetica, l’unica in grado di liberare cittadini e imprese dal costoso abbraccio soffocante delle fonti fossili.

LEGGI L'ARTICOLO

Tempo di lettura: 4'

Pubblicato il: 03/05/2022 - 10:37:3


TORNA ALLA HOME
Giovanni Vianello

Mitigazione del dissesto idrogeologico: due milioni di euro per la provincia di Taranto!

Due milioni e 100 mila euro per la manutenzione ordinaria e straordinaria del fiume Tara nonché dei fiumi Gravina Miola a Crispiano e Lato a Castellaneta. Ecco il piano manutenzione del ministero dell'Ambiente

Leggi di più

Giovanni Vianello

Necessario ripristinare viabilità su SS 96

Con il primo cittadino di Modugno abbiamo discusso in generale sulla necessità di ripristinare al più presto la viabilità sulla statale 96, e poi abbiamo soffermato la nostra attenzione sul sovrappasso che insiste sulla statale, ormai chiuso da u...

Leggi di più

Giovanni Vianello

Su sovrappasso S.S. 96 raggiunto l'accordo tra Anas e Comune di Modugno

Ora è auspicabile il rispetto delle date di consegna indicate 

Leggi di più

Giovanni Vianello

Economia circolare, progetti di ricerca e sviluppo delle imprese

Al via dal 10 dicembre la presentazione delle domande da parte delle imprese per progetti di economia circolare

Leggi di più

Giovanni Vianello

03/02/22 - La verità sulla Tassonomia Ue e chi ha deciso per l'Italia?

Da quando la Commissione Europea ha confermato l'inserimento di nucleare e gas nella “tassonomia verde” ho letto note stampa, post, prese di distanza, comunicazioni di dissenso proprio da coloro che ne sono responsabili!

Leggi di più

Giovanni Vianello

Elezioni pulite, il provvedimento che rende sicuro il procedimento elettorale

Con 301 voti favorevoli è passato alla Camera il provvedimento che rende trasparenti le elezioni, obiettivo principale della misura, che adesso passa al Senato, è quello di riavvicinare i cittadini alla politica e allo strumento elettorale

Leggi di più

Giovanni Vianello

Dl Semplificazioni, colmo di nefandezze su ambiente

Sul fronte ambientale pesanti criticità nel dl Semplificazioni

Leggi di più

Giovanni Vianello

Ex Ilva, Cingolani nega la proroga, dal 1^ luglio si spegne la batteria 12 della cokeria

Il Ministro Cingolani ha deciso di non avallare la richiesta di proroga

Leggi di più